NUORO – Due persone sono state condotte in carcere, tre poste agli arresti domiciliari e una ha ricevuto l’obbligo di dimora nel comune di Nuoro. Questo il risultato di un’operazione antidroga condotta dalla Squadra Mobile, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Nuoro.
L’indagine ha svelato una strutturata e continua attività di spaccio al dettaglio di cocaina nel capoluogo barbaricino. Gli indagati, al fine di mantenere il controllo sulle piazze di spaccio, non esitavano a ricorrere a minacce, anche violente, nei confronti di chiunque tentasse di interferire con i loro affari illeciti. Nel corso delle investigazioni è emersa anche la disponibilità di armi da parte del gruppo. Durante una perquisizione è stata rinvenuta e sequestrata una pistola clandestina modificata.
Gli inquirenti hanno ricostruito come, a partire dal luglio del 2024 fino ad oggi, sia stata immessa sul mercato nuorese una notevole quantità di cocaina, con decine di dosi vendute quotidianamente, generando ingenti profitti illeciti. La vendita della droga avveniva in modo organizzato, con alcuni degli indagati che avevano trasformato le proprie abitazioni in veri e propri “supermercati” della cocaina, diventando punti di riferimento per gli acquirenti. I “venditori” venivano retribuiti con un compenso giornaliero di cento euro, oltre a ricevere dosi di stupefacente come “regalo”.
Altri soggetti coinvolti nell’operazione avevano il compito di supportare gli spacciatori al dettaglio, procurando luoghi sicuri dove nascondere il denaro provento dell’attività illecita e fornendo informazioni sulla presenza delle forze dell’ordine nelle zone interessate dalla compravendita di droga.