NUORO – Organizzato dalla sezione nuorese dell’A.M.I. (Associazione Mazziniana Italiana) “Giorgio Asproni”, giovedì 6 marzo 2025, alle ore 17,30, nella sala del Caffè letterario del Bar Cambosu di piazza Vittorio Emanuele, si terrà un incontro per la presentazione del libro di Annalisa Uccella dal titolo “Seddas Moddizzis memorie lontane”. Annico Pau, presidente dell’associazione mazziniana, dialogherà con l’autrice Annalisa Uccella.
Dopo decenni di oblio, il villaggio minerario di Seddas Moddizzis, fondato a fine Ottocento dall’imprenditore Giorgio Asproni, è tornato a nuova vita. Un pezzo di storia importante dell’Iglesiente, che rivive grazie al progetto di recupero architettonico e valorizzazione culturale e turistico-ambientale, voluto dalla famiglia Lorefice.
Giorgio Asproni, o Giorgino come lo chiamava lo zio il deputato bittese grande artefice del nostro Risorgimento, ingegnere e pioniere dell’industria mineraria, tra le altre cose fondò il villaggio di Seddas Moddizzis, creando un modello di comunità autosufficiente con alloggi per i minatori, una scuola, una chiesa e un’azienda agricola. Il villaggio, che arrivò a ospitare oltre mille residenti, pro- sperò per molti anni, ma subì un declino dopo la morte di Asproni nel 1936 e la chiusura della miniera negli anni Settanta.
Nel 2004, Giovanni Lorefice, medico di Iglesias, acquistò il complesso con l’o- biettivo di recuperarlo e trasformarlo in un museo a cielo aperto. Dopo la sua morte, le sorelle Lorefice hanno portato avanti il progetto, avviando interventi di restauro conservativo e aprendo il villaggio alle visite guidate.
La storia del villaggio è raccontata nel libro “Seddas Moddizzis memorie lontane” di Annalisa Uccella, nipote di Lorefice, che cura anche il progetto di valorizzazione Vil.Min.As. L’obiettivo è trasformare il complesso in un polo culturale e turistico, per far conoscere la storia di questo importante pezzo di Sardegna.